Crema catalana

amido di mais 40g
cannella 1 pezzetto
latte 500 ml
limoni 1
uova 4 tuorli
zucchero di canna 100 g
zucchero 100 g

Iniziate la preparazione della vostra crema catalana tritando la buccia del limone e mettendola, poi in un tegame insieme al latte, allo zucchero e alla cannella. Portate quindi il tutto ad ebollizione e togliete dal fuoco il tegame. A questo punto lavorate insieme, in una ciotola a parte, i tuorli d’uovo e lo zucchero aggiungendo poi anche l’amido di mais, sciolto precedentemente in un po’ di latte freddo. Solo dopo aver mescolato bene insieme l’amido di mais, aggiungete il latte bollente, filtrandolo con un colino, sempre continuando a mescolare. Mettete ora il composto ottenuto in un tegame e portatelo ad ebollizione a fuoco vivace continuando e mescolare; lasciatelo cuocere per circa due minuti e poi levatelo dal fuoco. Avrete ottenuto in questo modo una crema morbida e liscia; versate la vostra crema catalana, ancora calda, nelle apposite pirofiline e, appena raffreddata mettete in frigorifero. Al momento di servire in tavola, cospargete la crema con lo zucchero di canna e mettete la pirofilina sotto il grill caldo per pochi minuti, per permettere allo zucchero di caramellarsi (oppure usare una piccola fiamma ossidrica)

Per evitare che la vostra crema catalana fredda, rimessa nel forno sotto il grill possa impazzire, mettete lo stampo in un recipiente più grande con dentro dell’acqua fredda o del ghiaccio.

Guarnite con fragole, lamponi o altra frutta fresca

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About marco

Mi chiamo Marco, ho 44 anni e abito nelle vicinanze di Torino. Ho incominciato questo blog per condividere una passione che mi porto dentro da un bel po’ di anni, e che ultimamente, è diventata, seppur saltuariamente occasione di lavoro. La passione per la cucina è nata molti e molti anni or sono, quando la mia mamma decise di adottare in ufficio l’orario continuato ed io, al ritorno da scuola, mi ritrovavo a riscaldare le pietanze del giorno prima. La cosa non mi andava molto a genio, e così ho cominciato a cimentarmi con frittate e spezzatini, sperimentando improbabili abbinamenti. Molta acqua è passata sotto i ponti, e le frittate sono un lontano ricordo. Ma la voglia di provare cose nuove, di scoprire sapori ed abbinamenti non è affatto diminuita, e quel piccolo bagaglio di conoscenza acquisito in questi tre decenni, mi permette di ottenere grandissime soddisfazioni ed emozioni, e , stando a quanto mi dicono, a farle provare anche agli amici che hanno la (s)fortuna di capitare a mangiare da me. Negli ultimi anni, affiancato dalla mia compagna Barbara e da amici cuochi che all’occorrenza ci supportano, ho cominciato a mettere la mia piccola esperienza a disposizione di quanti vogliono organizzare qualche evento (matrimonio, battesimo, compleanno o semplici cene tra amici) al di fuori dei canali tradizionali, a casa loro o in un luogo particolare, e non hanno voglia o tempo di occuparsi della cucina .

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