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Risotto con sedano, arancia e gamberi

Posted By marco on 13 maggio 2008

riso carnaroli 2 pugnetti (è la mia nuova unità di misura, vi piace? :-) )
sedano il cuore
arancia 1
gamberoni freschisismi 4
burro una piccola noce
parmigiano grattugiato 1 cucchiaio scarso

per il brodo
sedano 2 gambi
cipolla mezza
carota 1
basilico 5 foglioline
prezzemolo 1 rametto
pepe nero 5 grani
sale grosso 1 cucchiaino
arancia 1 pezzo di buccia (5cm)

Grattuggiare l’arancia e spremerla. Tenere da parte buccia e succo. Pulire i gamberi crudo: mettere le code a marinare in una ciotolina con un goccio d’olio d’oliva, un cucchiaino di succo di arancia e una presa di buccia grattugiata. Sistemare le teste in un pentolino, aggiungere tutti gli ingredienti del brodo, grossolanamente spezzati, coprire con dell’acqua fredda, mettere sul fuoco e far cuocere per mezz’ora, poi filtrare, riscaldare di nuovo e tenere il brodo sul fuoco in modo che rimanga caldo.
Tritare il cuore del sedano (usando solo i gambi più teneri e le foglioline più piccole), e farlo appassire in una pentola con un cucchiaio di olio e un cucchiaino di buccia di arancia grattuggiata. Far cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio-basso in modo che il sedano risulti bello lucido ma sempre croccante. Togliere il sedano dalla pentola, tenerlo da parte, e versare il riso nella pentola vuota. Far tostare per 1-2 minuti a fuoco medio (è tostato quando, toccandolo con le dita, risulta bello caldo). Sfumare con il succo dell’arancia, poi aggiungere il brodo fatto con le teste dei gamberi, un mestolino per volta fino a ultimare la cottura del riso. Infine, spegnere e aggiungere il sedano, le code dei gamberi tagliate a pezzettini, un po’ di pepe nero macinato, il burro e il formaggio grattugiato. Mescolare bene e servire, finendo i piatti con qualche fogliolina di sedano e un po’ di polvere di arancia.

credits: ricetta di cavolettodibruxelles

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About the author

marco

Mi chiamo Marco, ho 44 anni e abito nelle vicinanze di Torino. Ho incominciato questo blog per condividere una passione che mi porto dentro da un bel po’ di anni, e che ultimamente, è diventata, seppur saltuariamente occasione di lavoro. La passione per la cucina è nata molti e molti anni or sono, quando la mia mamma decise di adottare in ufficio l’orario continuato ed io, al ritorno da scuola, mi ritrovavo a riscaldare le pietanze del giorno prima. La cosa non mi andava molto a genio, e così ho cominciato a cimentarmi con frittate e spezzatini, sperimentando improbabili abbinamenti. Molta acqua è passata sotto i ponti, e le frittate sono un lontano ricordo. Ma la voglia di provare cose nuove, di scoprire sapori ed abbinamenti non è affatto diminuita, e quel piccolo bagaglio di conoscenza acquisito in questi tre decenni, mi permette di ottenere grandissime soddisfazioni ed emozioni, e , stando a quanto mi dicono, a farle provare anche agli amici che hanno la (s)fortuna di capitare a mangiare da me. Negli ultimi anni, affiancato dalla mia compagna Barbara e da amici cuochi che all’occorrenza ci supportano, ho cominciato a mettere la mia piccola esperienza a disposizione di quanti vogliono organizzare qualche evento (matrimonio, battesimo, compleanno o semplici cene tra amici) al di fuori dei canali tradizionali, a casa loro o in un luogo particolare, e non hanno voglia o tempo di occuparsi della cucina .

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