Gazpacho andaluso

per il gazpacho

pomodori – da sugo abbastanza maturi 750 gr
cetrioli - 1 piccolo
aglio – 1 spicchio
cipolla – 1 rossa media
aceto
– di vino bianco 2 cucchiai circa
olio
– extravergine di oliva 4 cucchiai circa
pane – 4 grosse fette
sale e pepe – q.b.

per l’accompagnamento

cetrioli – a dadini
cipolle
– di tropea a dadini
peperoni – a dadini
pane - a dadini tostato o fritto

Fate ammollare il pane sbriciolato e privato della crosta in una ciotola coprendolo con 2 cucciai di aceto. Nel frattempo sbollentate i pomodori, sbucciateli e privateli dei semi.
Tagliateli a pezzi e frullateli, unendo il cetriolo e la cipolla, sbucciati e tagliati a pezzetti, lo spicchio d’aglio, il panne ammollato, l’olio, il sale ed il pepe.
Frullare bene, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo della densità della panna liquida; se risultasse troppo denso aggiungete acqua fredda.

Fate riposare il Gazpacho qualche ora in frigorifero e servitelo freddissimo, aggiungendo al momento un cubetto di ghiaccio.
Accompagnatelo con le verdure a dadini e i crostini di pane (fritti o tostati) con cui i vostri commensali guarniranno il proprio Gazpacho a piacere.

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About marco

Mi chiamo Marco, ho 44 anni e abito nelle vicinanze di Torino. Ho incominciato questo blog per condividere una passione che mi porto dentro da un bel po’ di anni, e che ultimamente, è diventata, seppur saltuariamente occasione di lavoro. La passione per la cucina è nata molti e molti anni or sono, quando la mia mamma decise di adottare in ufficio l’orario continuato ed io, al ritorno da scuola, mi ritrovavo a riscaldare le pietanze del giorno prima. La cosa non mi andava molto a genio, e così ho cominciato a cimentarmi con frittate e spezzatini, sperimentando improbabili abbinamenti. Molta acqua è passata sotto i ponti, e le frittate sono un lontano ricordo. Ma la voglia di provare cose nuove, di scoprire sapori ed abbinamenti non è affatto diminuita, e quel piccolo bagaglio di conoscenza acquisito in questi tre decenni, mi permette di ottenere grandissime soddisfazioni ed emozioni, e , stando a quanto mi dicono, a farle provare anche agli amici che hanno la (s)fortuna di capitare a mangiare da me. Negli ultimi anni, affiancato dalla mia compagna Barbara e da amici cuochi che all’occorrenza ci supportano, ho cominciato a mettere la mia piccola esperienza a disposizione di quanti vogliono organizzare qualche evento (matrimonio, battesimo, compleanno o semplici cene tra amici) al di fuori dei canali tradizionali, a casa loro o in un luogo particolare, e non hanno voglia o tempo di occuparsi della cucina .

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