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per la base
fagiolini 160 (circa 500 gr)
tipo 1
fragole 4 grandi
mozzarella di bufala 1 piccola
tipo 2
ricotta 40 gr
olio extravergine di oliva
pan carrè 1 fetta
gorgonzola 20 gr
tipo 3
panna 10 gr
primo sale 60 gr
erba cipollina un cucchiaino
paprika dolce un pizzico
tipo 4
erbette o bietole 50 gr di foglie
olio extravergine di oliva
ricotta 80 gr
pepe
tipo 5
zucchine 2 piccole
ricotta di seirass 40 gr
scorza di limone grattugiata 1 pizzico
pepe

Pulite i fagiolini e cuoceteli per 4 minuti in acqua bollente salata. Disponetene circa 40 su ciascun piatto rettangolare uno a fianco all’altro a “canna di bambù” e disponetevi sopra i 5 formaggi preparati come segue:
Tipo 1
Tagliate le fragole a 3 fette spesse e alternatele con fette di mozzarella. Fermate ciscuna fragola con uno stuzzicadenti.
Tipo 2
Frullate la ricotta con il gorgonzola, ottenendo un composto spumoso. Tagliate il pan carrè a rettangoli di 4×4 centimetri, bagnateli nell’olio e tostateli per 5 minuti nel forno caldo a 180° C. Appoggiate sopra ogni crostino freddo una quenelle di spuma, guarnite con un fiore di erba cipollina.
Tipo 3
Ammorbidite il formaggio primo sale con la panna, condite con l’erba cipollina, aggiustate di sale e farcite i peperoni arrostiti.
Tipo 4
Sbollentate per qualche secondo le erbette private del gambo in acqua salata, stendetele su uno straccio umido, spalmatevi sopra la ricotta condita con olio d’oliva e pepe, arrotolate, riponete in frigorifero per circa 1 ora poi tagliate a fette alte 3-4 centimetri.
Tipo 5
Cuocete a vapore le fette di zucchine per 1 minuto, raffreddatele in acqua fredda, condite il seirass con l’olio d’oliva, il sale ed il pepe, farcite le fette di zucchina con questo preparato (come se fosse un sandwich).
About marco
Mi chiamo Marco, ho 44 anni e abito nelle vicinanze di Torino.
Ho incominciato questo blog per condividere una passione che mi porto dentro da un bel po’ di anni, e che ultimamente, è diventata, seppur saltuariamente occasione di lavoro.
La passione per la cucina è nata molti e molti anni or sono, quando la mia mamma decise di adottare in ufficio l’orario continuato ed io, al ritorno da scuola, mi ritrovavo a riscaldare le pietanze del giorno prima. La cosa non mi andava molto a genio, e così ho cominciato a cimentarmi con frittate e spezzatini, sperimentando improbabili abbinamenti.
Molta acqua è passata sotto i ponti, e le frittate sono un lontano ricordo. Ma la voglia di provare cose nuove, di scoprire sapori ed abbinamenti non è affatto diminuita, e quel piccolo bagaglio di conoscenza acquisito in questi tre decenni, mi permette di ottenere grandissime soddisfazioni ed emozioni, e , stando a quanto mi dicono, a farle provare anche agli amici che hanno la (s)fortuna di capitare a mangiare da me.
Negli ultimi anni, affiancato dalla mia compagna Barbara e da amici cuochi che all’occorrenza ci supportano, ho cominciato a mettere la mia piccola esperienza a disposizione di quanti vogliono organizzare qualche evento (matrimonio, battesimo, compleanno o semplici cene tra amici) al di fuori dei canali tradizionali, a casa loro o in un luogo particolare, e non hanno voglia o tempo di occuparsi della cucina .
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