•  

    novembre: 2009
    L M M G V S D
    « ott   gen »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • Mi trovi anche su

    Marco Girosi's Facebook profile View Marco Girosi's profile on LinkedIn View Marco Girosi's profile on Plaxo

    Follow marcogirosi on Twitter

    View Marco Girosi's profile on Cooking Shop





Patè di fegato con mele e calvados

Posted By marco on 1 novembre 2009

fegato di vitello 400 gr
fegatini di pollo
200 gr
burro
300 gr
mele
250 gr
calvados 4 cucchiai
zucchero
50 gr
panna 2 cucchiai
scalogno 2
nocciole 50 gr
limone 1
alloro
ginepro
pepe
sale

Tagliare finemente gli scalogni e metterli sul fuoco in un filo d’olio extra verfine di oliva. Aggiungere i due tipi di fegato tagliato grossolanamente a pezzi, unendo una manciatina di bacche di ginepro, un paio di foglie di alloro e qualche grano di pepe. Rosolare a fuoco vivace per qualche minuto, poi fiammeggiare con metà del Calvados e lasciare cuocere qualche minuto per far evaporare l’alcol, amalgamando con i due cucchiai di panna. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Togliere le foglie di alloro e frullare il composto insieme a a 250 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente.
A parte rosolare le mele, tagliate a cubetti e immerse per un momento nel succo di limone, con lo zucchere ed il burro ed il Calvados rimasti.

Foderare degli stampini con la pellicola e riempirli con il composto di fegato e le mele a strati alternati, spolverizzando con le nocciole tritate.

Lasciare riposare in frigorifero almeno 1 ora.

Per servirli, sformare delicatamente su rondelle di pane nero.


Related Posts with Thumbnails

About the author

marco

Mi chiamo Marco, ho 44 anni e abito nelle vicinanze di Torino. Ho incominciato questo blog per condividere una passione che mi porto dentro da un bel po’ di anni, e che ultimamente, è diventata, seppur saltuariamente occasione di lavoro. La passione per la cucina è nata molti e molti anni or sono, quando la mia mamma decise di adottare in ufficio l’orario continuato ed io, al ritorno da scuola, mi ritrovavo a riscaldare le pietanze del giorno prima. La cosa non mi andava molto a genio, e così ho cominciato a cimentarmi con frittate e spezzatini, sperimentando improbabili abbinamenti. Molta acqua è passata sotto i ponti, e le frittate sono un lontano ricordo. Ma la voglia di provare cose nuove, di scoprire sapori ed abbinamenti non è affatto diminuita, e quel piccolo bagaglio di conoscenza acquisito in questi tre decenni, mi permette di ottenere grandissime soddisfazioni ed emozioni, e , stando a quanto mi dicono, a farle provare anche agli amici che hanno la (s)fortuna di capitare a mangiare da me. Negli ultimi anni, affiancato dalla mia compagna Barbara e da amici cuochi che all’occorrenza ci supportano, ho cominciato a mettere la mia piccola esperienza a disposizione di quanti vogliono organizzare qualche evento (matrimonio, battesimo, compleanno o semplici cene tra amici) al di fuori dei canali tradizionali, a casa loro o in un luogo particolare, e non hanno voglia o tempo di occuparsi della cucina .

Comments

Leave a Reply