Posted By marco on 1 novembre 2009
fegato di vitello 400 gr
fegatini di pollo 200 gr
burro 300 gr
mele 250 gr
calvados 4 cucchiai
zucchero 50 gr
panna 2 cucchiai
scalogno 2
nocciole 50 gr
limone 1
alloro
ginepro
pepe
sale
Tagliare finemente gli scalogni e metterli sul fuoco in un filo d’olio extra verfine di oliva. Aggiungere i due tipi di fegato tagliato grossolanamente a pezzi, unendo una manciatina di bacche di ginepro, un paio di foglie di alloro e qualche grano di pepe. Rosolare a fuoco vivace per qualche minuto, poi fiammeggiare con metà del Calvados e lasciare cuocere qualche minuto per far evaporare l’alcol, amalgamando con i due cucchiai di panna. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Togliere le foglie di alloro e frullare il composto insieme a a 250 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente.
A parte rosolare le mele, tagliate a cubetti e immerse per un momento nel succo di limone, con lo zucchere ed il burro ed il Calvados rimasti.
Foderare degli stampini con la pellicola e riempirli con il composto di fegato e le mele a strati alternati, spolverizzando con le nocciole tritate.
Lasciare riposare in frigorifero almeno 1 ora.
Per servirli, sformare delicatamente su rondelle di pane nero.
Categories: antipasti, carne, ricette
Tag: fegato, mela, mele
About the author
Mi chiamo Marco, ho 44 anni e abito nelle vicinanze di Torino.
Ho incominciato questo blog per condividere una passione che mi porto dentro da un bel po’ di anni, e che ultimamente, è diventata, seppur saltuariamente occasione di lavoro.
La passione per la cucina è nata molti e molti anni or sono, quando la mia mamma decise di adottare in ufficio l’orario continuato ed io, al ritorno da scuola, mi ritrovavo a riscaldare le pietanze del giorno prima. La cosa non mi andava molto a genio, e così ho cominciato a cimentarmi con frittate e spezzatini, sperimentando improbabili abbinamenti.
Molta acqua è passata sotto i ponti, e le frittate sono un lontano ricordo. Ma la voglia di provare cose nuove, di scoprire sapori ed abbinamenti non è affatto diminuita, e quel piccolo bagaglio di conoscenza acquisito in questi tre decenni, mi permette di ottenere grandissime soddisfazioni ed emozioni, e , stando a quanto mi dicono, a farle provare anche agli amici che hanno la (s)fortuna di capitare a mangiare da me.
Negli ultimi anni, affiancato dalla mia compagna Barbara e da amici cuochi che all’occorrenza ci supportano, ho cominciato a mettere la mia piccola esperienza a disposizione di quanti vogliono organizzare qualche evento (matrimonio, battesimo, compleanno o semplici cene tra amici) al di fuori dei canali tradizionali, a casa loro o in un luogo particolare, e non hanno voglia o tempo di occuparsi della cucina .
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